Le arti marziali antiche che fondono il corpo e lo spirito

Come giungono a noi questi insegnamenti?

asayama ichiden ryuLa voglia di scoprire le origini delle arti marziali ci ha fatto incontrare la scuola di formazione di insegnanti tecnici, una scuola molto vicina ai grandi maestri giapponesi, tanto da avere il privilegio di incontrarli in questo Dojo di Roma per conoscere i loro insegnamenti e tradizioni.

Frequentando la scuola, abbiamo acquisito competenze che vanno ben oltre le classiche arti marziali: gli insegnamenti di Asayama Ichiden Ryu puntano a raggiungere un'armonia tra corpo ed energia, tra mente e spirito, tra cielo e terra.

Che cosa è Asayama Ichiden Ryu?

Asayama Ichiden Ryu è una Koryū (古流) che si traduce in "antica scuola" o "antica tradizione" nata in Giappone intorno al 1566.
Questa arte marziale prese subito piede per la sua determinazione e dopo pochi decenni venne praticata quasi in ogni feudo dell'antico Giappone.

Molteplici sono le leggende che narrano le origini di questa scuola e del suo fondatore Asayama Mitsugoro Ichidensai.

Alcuni raccontano Asayama Ichiden Sai fosse un povero contadino, altre che fosse il figlio di un capo militare, e che durante la meditazione venne illuminato e capì l'anatomia del corpo e come sfruttarla; altre leggende narrano che apprese queste doti da altri maestri.

 Arti marziali anticheCosa ci insegna Asayama Ichiden Ryu?

Suddivisa come da origine in 3 libri o rotoli viene pratica seguendo la struttura crescente di queste pergamene.

  • Ten no maki ovvero il “rotolo/libro del cielo”, tratta lo studio del Ken Jutsu e quindi del maneggio della spada.
  • Il Jin no maki, il “rotolo/libro dell’uomo”, è incentrato nello studio del maneggio del bo: il Bo jutsu
  • Il chi no maki, il “rotolo/libro della terra” invece affronta lo studio del combattimento disarmato.

La pratica nel nostro dojo avviene seguendo gli insegnamenti del Maestro Maurizio Germano appreso a sua volta dal M° Atsumi Nakashima, Menkyo Kaiden della scuola, che ci ha trasmesso il Chi no maki, ovvero il Tai Jutsu, organizzato in cinque sottogruppi:

  • Chi no maki jodan·
  • Chi no maki chudan
  • Chi no maki gedan
  • Okuden no kurai
  • I dori no kurai

Cosa rende fantastica questa Koryū?

koryùI fondamentali della scuola sono incentrati in larga misura sullo studio dei kansetsu waza (tecniche di disarticolazione)
e sul koppo jutsu (tecniche di rottura delle ossa), lasciando però anche spazio agli atemi (colpi al corpo) sempre nascosti all'interno delle tecniche,
ed al nage waza (tecniche di lancio - proiezioni) che vengono studiati come sviluppo delle tecniche stesse.

Tutte le azioni sono molto dirette, immediate e particolarmente dolorose e, anche se presenti, non sono contemplate molte tecniche di controllo in quanto l’obiettivo primario nella pratica è rendere inabile l’avversario il più velocemente possibile in modo da non dargli il tempo o la possibilità di utilizzare le sue armi.

Tutte queste caratteristiche fanno si che la pratica della scuola risulti semplice e di immediato apprendimento nei fondamenti anche ad allievi principianti risultando cosi' estremamente efficace sopratutto nell'ambito della difesa personale a prescindere dalle doti fisiche dei praticanti.

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